Il colore identifica il tipo di muffa?
Solo in parte. Le muffe sono migliaia di specie e molte cambiano colore crescendo o a seconda del materiale su cui si trovano. Per sapere con certezza di quale specie si tratta serve un’analisi di laboratorio. Per chi vive in casa, però, conta soprattutto un’altra cosa: qualsiasi muffa estesa indica umidità da eliminare, a prescindere dal colore.
Muffa bianca sui muri
Una patina bianca e soffice, a volte filamentosa o “pelosa”, è spesso una muffa all’inizio della crescita o su superfici molto umide come muri di cantina, legno e pavimenti. Attenzione a non confonderla con le efflorescenze saline: cristalli bianchi, duri e polverosi che si sbriciolano tra le dita, segno di umidità che attraversa il muro (tipici della risalita). La muffa bianca va trattata come le altre: pulita in sicurezza e tolta la causa.
Muffa verde
Comune su muri, legno, tessuti e cibi. Molte muffe verdi o grigio-verdi appartengono a generi frequentissimi negli ambienti domestici. Sui muri indica superfici umide da tempo; all’esterno, su facciate e muri in ombra, una patina verde è spesso fatta di alghe più che di muffa.
Una guida dedicata a muffa bianca, verde e arancione spiega come distinguerle, anche dal salnitro.
Muffa gialla e marrone
Macchie giallastre o marroni sui muri e sul soffitto sono spesso aloni d’acqua più che muffa: tipici delle infiltrazioni, perché l’acqua trascina sostanze dai materiali. Se compaiono sul soffitto dopo la pioggia, leggi muffa sul soffitto e infiltrazioni.
Muffa rosa, rossa o arancione
La “muffa rosa” nella doccia, sulle fughe e nel lavandino spesso non è una muffa ma un batterio (comunemente citato come Serratia marcescens) che vive nei residui di sapone e nell’acqua stagnante. Si toglie con una pulizia regolare e asciugando le superfici. Macchie arancioni o rossastre sui muri possono essere muffe o depositi: vanno valutate insieme alle altre condizioni della stanza.
Muffa nera
È la più comune sui muri di casa, soprattutto con condensa e ponti termici. Le dedichiamo un approfondimento: muffa nera in casa.
Muffa sul cibo
Pane, frutta e alimenti morbidi con muffa (verde, nera, arancione o rosa) vanno buttati: le ife possono estendersi oltre la parte visibile. Non annusare la muffa. Sui formaggi stagionati duri e sui salumi il discorso è diverso, ma nel dubbio meglio eliminare. Le muffe alimentari non sono quelle dei muri, ma indicano spesso dispense e frigoriferi umidi.
Quali tipi di muffa sono pericolosi?
Alcune muffe producono micotossine o sono più allergizzanti di altre, ma non si riconoscono a occhio. In pratica: limita l’esposizione, non spazzolare a secco, fai pulire da altri se hai asma o allergie e, se la muffa è estesa, fai verificare la causa. Approfondisci in muffa e salute.
Domande frequenti
La muffa bianca è pericolosa?
Come le altre muffe, può dare fastidi a chi è allergico o ha asma. Il colore non la rende più o meno pericolosa: conta quanta ce n’è e quanto tempo si passa nell’ambiente.
Come distinguere muffa bianca e salnitro?
Il salnitro (efflorescenze saline) è fatto di cristalli duri e polverosi che si sciolgono in acqua; la muffa è soffice o filamentosa e torna dopo la pulizia se resta umido.
La muffa rosa nella doccia è muffa?
Spesso no: è un batterio che vive nei residui di sapone. Si elimina pulendo regolarmente e asciugando la doccia.
La muffa secca sui muri è ancora attiva?
Quando il muro asciuga la muffa smette di crescere, ma le spore restano e riprendono con il ritorno dell’umidità. Va comunque rimossa.


