Percentuali, tetti di spesa e scadenze delle detrazioni cambiano quasi ogni anno con la legge di bilancio. Prima di iniziare i lavori verifica le regole in vigore con il tuo commercialista o sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Quali lavori possono essere detraibili
La detrazione per il recupero del patrimonio edilizio (il cosiddetto bonus ristrutturazioni) riguarda in generale gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e ristrutturazione sulle singole abitazioni. Molti lavori contro l’umidità rientrano in queste categorie, per esempio:
- barriere contro l’umidità di risalita e deumidificazione delle murature;
- impermeabilizzazione di muri controterra, terrazzi e coperture;
- realizzazione di vespai, drenaggi e opere per allontanare l’acqua;
- rifacimento di intonaci come parte di un intervento più ampio.
Gli interventi che migliorano l’efficienza energetica, come cappotto termico, sostituzione degli infissi o ventilazione con recupero di calore, possono invece rientrare nelle detrazioni per il risparmio energetico, con requisiti tecnici specifici.
Ordinaria e straordinaria: la differenza che conta
Sulla singola abitazione la manutenzione ordinaria, come tinteggiare o rifare l’intonaco senza altri lavori, di norma non è detraibile da sola. Diventa detraibile se fa parte di un intervento straordinario più ampio: per esempio il ripristino dei muri dopo una barriera chimica.
Sulle parti comuni condominiali invece le regole sono più ampie e in genere anche la manutenzione ordinaria è agevolabile. La detrazione viene ripartita tra i condomini in base ai millesimi.
Documenti e pagamenti
- Paga con bonifico “parlante” per ristrutturazioni o risparmio energetico, con causale, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell’impresa.
- Conserva fatture, ricevute dei bonifici e, se richiesti, titoli edilizi (come la CILA) e comunicazioni all’ENEA.
- Fai descrivere in fattura il tipo di intervento in modo chiaro: “risanamento murature dall’umidità di risalita mediante barriera chimica” è più utile di “lavori edili”.
Domande frequenti
Un deumidificatore è detraibile?
Di norma no: è un elettrodomestico, non un intervento edilizio. Fanno eccezione alcuni impianti fissi in specifiche agevolazioni: verifica caso per caso.
Serve una pratica edilizia?
Per molti interventi di manutenzione straordinaria serve una comunicazione al Comune, come la CILA. Il tecnico o l’impresa sanno indicare quale.
Posso detrarre la diagnosi dell’umidità?
Le spese tecniche legate a un intervento detraibile, come progettazione e perizie, in genere rientrano nella detrazione insieme ai lavori.


