Infiltrazioni d’acqua: terrazzo, lucernari, canna fumaria e muri laterali

Una macchia che si allarga dopo la pioggia raramente è condensa. Le infiltrazioni hanno segni precisi: ecco come leggerli e dove cercare la fonte.

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Soffitto con aloni e muffa causati da un’infiltrazione

Come riconoscere un’infiltrazione

Aloni a cerchiBordi giallo-marroni, come anelli concentrici: l’acqua è arrivata e si è asciugata più volte.
Legata al meteoPeggiora dopo pioggia, vento o neve e migliora nei periodi asciutti.
Posizione anomalaIn un punto non particolarmente freddo, lontano da angoli e spigoli.
Intonaco bagnatoAl tatto è umido, si gonfia o si stacca; la pittura fa bolle.

La muffa da condensa invece compare in modo diffuso sui punti freddi e dipende da come si vive la casa. Le differenze sono spiegate in condensa in casa.

Le fonti più comuni

Terrazzi e balconi

Guaina vecchia o rotta, pendenze sbagliate, scarichi intasati, soglie e giunti tra pavimento e muro. L’acqua può viaggiare sotto il pavimento e comparire lontano dal punto di ingresso, spesso sul soffitto del piano di sotto.

Lucernari e finestre da tetto

Guarnizioni consumate, raccordi tra lucernario e copertura non sigillati, condensa sul vetro che cola. Se la macchia compare solo con pioggia battente, è quasi sempre il raccordo esterno.

Canna fumaria e camino

Il punto debole è dove il comignolo attraversa il tetto: scossaline, sigillature e cappello. Un altro caso tipico è la condensa acida dentro canne fumarie non adatte, che bagna il muro e lascia macchie scure.

Facciate e muri laterali

Crepe nell’intonaco esterno, davanzali senza gocciolatoio, giunti dei serramenti: la pioggia battuta dal vento entra di lato. Si nota soprattutto sulle pareti più esposte alle perturbazioni.

Impianti

Tubi, scarichi e raccordi del bagno o della cucina, anche dell’appartamento di sopra. Qui la macchia non dipende dal meteo ma dall’uso dell’acqua.

Cosa fare

  1. Annota quando la macchia peggiora: dopo la pioggia, dopo la doccia del vicino, sempre.
  2. Controlla dall’esterno ciò che è accessibile in sicurezza: scarichi del terrazzo, grondaie, sigillature visibili.
  3. Chiama il professionista giusto: lattoniere o impresa per tetti e terrazzi, idraulico per gli impianti. Se non è chiaro, una diagnosi con misure e termocamera evita tentativi a vuoto.
  4. Dopo la riparazione lascia asciugare il muro, poi tratta la muffa e ripristina.

Se l’infiltrazione arriva da parti comuni o da un altro appartamento, leggi chi paga in condominio.

Domande frequenti

Come trovare il punto esatto dell’infiltrazione?

Con prove d’acqua mirate, termocamera, misure di umidità e, per gli impianti, prove di tenuta. L’acqua può percorrere metri prima di comparire.

Quanto ci mette ad asciugare il muro?

Da qualche settimana a diversi mesi, in base a spessore, materiale e stagione. Un deumidificatore aiuta ad accelerare.

Si può dipingere subito dopo la riparazione?

Meglio di no: su un muro ancora umido la pittura si stacca e la muffa ricompare. Aspetta che le misure siano tornate normali.

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