Queste sono indicazioni generali, non una consulenza legale. Per una controversia rivolgiti a un avvocato o a un’associazione di inquilini o proprietari.
Casa in affitto: la regola generale
Il codice civile chiede al proprietario di consegnare e mantenere la casa in condizioni adatte all’uso e di fare le riparazioni necessarie, mentre all’inquilino spetta la piccola manutenzione e un uso diligente della casa. Tradotto nella muffa:
- se la causa è nell’edificio (risalita, infiltrazioni, ponti termici, perdite di impianti), l’intervento spetta in genere al proprietario;
- se la causa è soprattutto l’uso della casa (poco ricambio d’aria, panni stesi sempre in casa, riscaldamento quasi spento), la responsabilità può essere dell’inquilino.
Spesso le cause si sommano: un muro freddo diventa un problema solo se l’umidità interna è alta. Per questo una misura oggettiva vale più di qualsiasi discussione.
Come segnalarla
- Fotografa le macchie con data, e ripeti le foto nel tempo.
- Misura l’umidità dell’aria con un igrometro per qualche settimana e annota i valori.
- Scrivi al proprietario con raccomandata o PEC, descrivendo il problema e chiedendo un intervento entro un tempo ragionevole.
- Chiedi una diagnosi condivisa: un tecnico che stabilisca la causa toglie terreno ai litigi.
Non sospendere l’affitto di tua iniziativa: rischi di passare dalla parte del torto. Nei casi gravi l’ufficio di igiene della ASL o del Comune può essere coinvolto per verificare la salubrità dell’alloggio.
Muffa causata dal condominio
Tetto, facciate, terrazzi di copertura, colonne di scarico e fondazioni sono di norma parti comuni. Se l’acqua arriva da lì, la riparazione e spesso i danni all’appartamento sono a carico del condominio. Cosa fare:
- segnala per iscritto all’amministratore, con foto e descrizione;
- chiedi un sopralluogo e, se serve, che la questione vada all’ordine del giorno dell’assemblea;
- se il danno è serio, verifica se il condominio ha un’assicurazione globale fabbricati che copre i danni da acqua.
Se invece la perdita viene dall’appartamento di sopra (bagno, impianto privato), la responsabilità è del vicino. Le infiltrazioni si riconoscono perché peggiorano dopo la pioggia o l’uso di un impianto.
Domande frequenti
Il proprietario può dire che la muffa è colpa mia?
Può sostenerlo, ma va dimostrato. Misure di umidità, foto e una diagnosi tecnica permettono di capire se la causa è l’uso della casa o l’edificio.
Posso andarmene se c’è muffa?
Il recesso e la riduzione del canone dipendono dal contratto e dalla gravità. Prima di decidere, fatti consigliare da un avvocato o da un’associazione di inquilini.
Chi paga la tinteggiatura dopo l’infiltrazione condominiale?
Se il danno è causato da una parte comune, di solito anche il ripristino interno è a carico del condominio o della sua assicurazione.


